Cane ucciso a Brescia: sia applicata la Legge Brambilla
Aaron, barboncino di 5 anni, lanciato da un’auto in corsa durante la fuga dei ladri: morto sul colpo.
On. Michela Vittoria Brambilla:
“Maledetti delinquenti senza pietà. Un gesto vile e orrendo. Una crudeltà agghiacciante.”
Una vicenda terribile quella avvenuta la sera dell’8 marzo nella zona Lamarmora di Brescia, dove un barboncino di cinque anni, Aaron, è stato ucciso.
Il cane si trovava nel cortile dell’abitazione quando sarebbe stato prelevato dai malviventi mentre stavano compiendo un furto in una casa vicina, probabilmente per evitare che abbaiasse e attirasse l’attenzione.
Durante la fuga, però, Aaron è stato gettato dal finestrino dell’auto in corsa.
Cane ucciso a Brescia: immediati i soccorsi
La scena è stata vista da una donna che si trovava alla guida dell’auto immediatamente dietro il veicolo dei fuggitivi.
La testimone si è fermata subito per soccorrere l’animale e lo ha portato d’urgenza all’ospedale veterinario più vicino, ma per il barboncino non c’è stato nulla da fare: Aaron era già morto.
La proprietaria ha ricevuto la comunicazione del decesso intorno alle due della notte tra l’8 e il 9 marzo dalla clinica veterinaria, che nel frattempo era stata informata della scomparsa del cane dopo l’allarme lanciato dalla famiglia.
La famiglia ha sporto denuncia contro ignoti e ha deciso di rendere pubblica la vicenda per chiedere eventuali testimonianze utili alle indagini.
Chiunque abbia visto qualcosa nella serata dell’8 marzo nella zona Lamarmora è invitato a contattare le forze dell’ordine.
Secondo la Legge Brambilla, entrata in vigore il 1° luglio 2025, per i reati di maltrattamento e uccisione di animale sono previste pene fino a 4 anni di reclusione e multe fino a 60.000 euro.
La legge ha segnato un passaggio importante nel rafforzamento della tutela degli animali, introducendo sanzioni più severe e riconoscendo in modo chiaro la gravità di comportamenti violenti e crudeli nei loro confronti.
Episodi come quello che ha portato alla morte del piccolo Aaron mostrano quanto sia fondamentale che ogni responsabilità venga accertata e che chi compie gesti di questo tipo venga perseguito.
Un episodio che riporta ancora una volta al centro dell’attenzione pubblica la sofferenza degli animali, oggi riconosciuti dalla legge come esseri senzienti e tutelati in modo diretto dall’ordinamento, e che richiama l’importanza di applicare con rigore le norme esistenti per contrastare ogni forma di violenza nei loro confronti.
Durissime le parole dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla, promotrice non solo della Legge Brambilla ma anche della recente proposta di legge che vieterebbe la macellazione degli equidi.



