I CANI DI SCIACCA SALVATI DUE VOLTE DA LEIDAA GRAZIE ALLA LEGGE BRAMBILLA

A una settimana dalla tragedia che ha sconvolto Sciacca, i cinque cani sopravvissuti al cosiddetto “terrazzo della morte” stanno finalmente vivendo una nuova vita.
La mamma con i suoi due cuccioli e gli altri due cani adulti, gli unici superstiti del drammatico episodio in cui quattro cuccioli persero la vita sono al sicuro.
Sono oggi al sicuro e affidati alle cure della LEIDAA, l’associazione presieduta da Michela Vittoria Brambilla.
Per la prima volta possono correre su un prato.
Oggi possono giocare e ricevere l’affetto e le attenzioni delle volontarie che si prendono cura di loro.
Immagini che raccontano l’inizio di una rinascita dopo giorni di sofferenza e il risultato di un intervento reso possibile anche dalle tutele introdotte dalla legge Brambilla.
“Queste povere creature sono state salvate da noi due volte – ha detto Michela Vittoria Brambilla –.
La prima perché, grazie all’articolo 260-bis del Codice di procedura penale introdotto dalla legge Brambilla, i cani sono stati subito affidati, in via definitiva, alla nostra associazione, senza attendere i cinque o sei anni di durata del processo penale.
Così sono stati sottratti al loro aguzzino e potremo garantire loro una nuova vita, felici e al sicuro.”
La seconda, ha spiegato la presidente di LEIDAA, riguarda il procedimento penale avviato nei confronti dell’uomo indagato.
Cani Sciacca
Grazie alle norme introdotte dalla legge Brambilla, la Procura della Repubblica ha chiesto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari e l’imputazione per uccisione aggravata di animali
Questo reatoprevede una pena fino a quattro anni di reclusione e una multa fino a 60 mila euro, con la possibilità di un aumento di un terzo quando i fatti riguardano più animali.
“Le leggi ci sono, funzionano e finalmente vengono rispettate e applicate”.
Così afferma Brambilla, sottolineando come la riforma abbia consentito sia di mettere rapidamente in sicurezza i cinque cani sia di rafforzare gli strumenti a disposizione della magistratura.
La presidente della LEIDAA ha quindi ringraziato il magistrato per la fiducia accordata all’associazione e tutti coloro che hanno contribuito al salvataggio degli animali.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle presidenti delle sezioni LEIDAA, Barbara e Carmela, diventate gli angeli custodi dei cinque sopravvissuti e impegnate ogni giorno nel loro recupero.
Mentre il procedimento giudiziario prosegue, le immagini diffuse dall’associazione raccontano il volto più bello di questa vicenda: quello di cinque cani che, dopo aver conosciuto la sofferenza e l’abbandono, possono finalmente correre liberi, giocare e iniziare una vita completamente diversa, fatta di cure, sicurezza e amore.



