Torture sui gatti in Cina: rompere il silenzio per chiedere giustizia
La tortura dei gatti, la diffusione online di video e le testimonianze relative a reti che trasformerebbero la sofferenza animale in intrattenimento e guadagno: è questo il fenomeno denunciato da Feline Guardians, che chiede interventi concreti per fermare queste atrocità.

A Milano, Lucchese Vincenza, conosciuta come Enza, porta avanti questa battaglia attraverso mobilitazioni, presìdi e sensibilizzazione, chiedendo l’introduzione e l’applicazione in Cina di una legge nazionale efficace contro la crudeltà sugli animali.
L’abbiamo intervistata per conoscere la sua esperienza, il lavoro del gruppo e le richieste rivolte alle istituzioni.
L’impegno di Feline Guardians contro la tortura dei gatti
- Enza, come hai conosciuto Feline Guardians e perché hai deciso di impegnarti?
Ho conosciuto questa realtà quasi per caso, parlando con una persona che mi ha raccontato le atrocità che subivano alcuni gatti. Sono rimasta profondamente sconvolta e ho iniziato a documentarmi. Ho capito che non potevo restare indifferente e ho deciso di fare concretamente la mia parte.
- Qual è la missione del gruppo milanese?
Vogliamo far conoscere le torture denunciate e la diffusione online di questi contenuti, chiedendo che finiscano. Organizziamo presìdi, manifestazioni, volantinaggi e campagne di sensibilizzazione. Siamo partiti in quattro e oggi coinvolgiamo più persone e associazioni.
- Che cosa avete scoperto sulle reti online?
Le testimonianze e i materiali raccolti dagli attivisti segnalano gruppi e chat nei quali circolerebbero video di torture, talvolta anche venduti a scopo di lucro. Non si tratta quindi soltanto di denunciare singoli episodi, ma di contrastare i meccanismi che consentono di produrre e diffondere questi contenuti.
- Quali richieste avete rivolto al Consolato cinese a Milano?
Chiediamo che le autorità competenti intervengano e che in Cina venga introdotta e applicata una legge nazionale efficace contro la crudeltà sugli animali. Ho inviato anche una raccomandata per chiedere un confronto diretto, ma è stata rifiutata. Continueremo comunque a far sentire la nostra voce pacificamente.
- Come reagiscono le persone ai vostri presìdi?
Molte rimangono incredule e ci chiedono se sia davvero possibile che accadano simili atrocità. Per questo informare è fondamentale: alcune persone, dopo averci ascoltato, hanno deciso di unirsi alla nostra battaglia.
Informazione, sensibilizzazione e verifica delle fonti
- Come verificate le informazioni prima di diffonderle?
Cerchiamo di confrontare segnalazioni e testimonianze con la documentazione disponibile e fonti attendibili. È fondamentale non diffondere informazioni non confermate: la credibilità della nostra denuncia è essenziale per essere ascoltati.
- Come raccontate queste violenze senza trasformarle in uno spettacolo?
Non condividiamo sui social i video delle torture. Utilizziamo informazioni e materiali che aiutano a comprendere la gravità del fenomeno senza rilanciare i contenuti dei responsabili. L’attenzione deve restare sugli animali e sulla necessità di proteggerli.
- Perché avete ricordato anche Wang Wang, una cagnolina?
La sua storia ci ricorda che ogni animale ha diritto a essere protetto. La nostra battaglia nasce dalla tortura dei gatti, ma la richiesta è più ampia: contrastare concretamente ogni forma di crudeltà sugli animali.
- Qual è la difficoltà più grande e quale risultato ti incoraggia?
La difficoltà è far conoscere una realtà che molti ignorano o faticano a credere. Il risultato più importante è vedere crescere la partecipazione: da quattro persone siamo arrivati a coinvolgere altri cittadini e associazioni. È la dimostrazione che informare può fare la differenza.
- Come si può aiutare Feline Guardians Italia a Milano?
Partecipando ai presìdi, alle manifestazioni e ai volantinaggi, oppure condividendo informazioni. Abbiamo anche bisogno che giornalisti, mezzi d’informazione e associazioni animaliste diano maggiore spazio a questa causa. Più persone ne parleranno, più forte potrà diventare la nostra voce.
Lucchese Vincenza – Feline Guardians Italia, Milano
La loro sofferenza non deve diventare intrattenimento. Il loro silenzio non deve diventare il nostro.



