Tredici cani, otto adulti e almeno cinque cuccioli, sono stati recuperati in un’abitazione di Legnano, in provincia di Milano, dove vivevano in condizioni igieniche molto precarie. A far emergere la situazione è stata una segnalazione di Simona Regazzi, presidente di LEIDAA Legnano. Sulla vicenda sono in corso accertamenti per chiarire anche la posizione dell’affittuario dell’immobile.

La segnalazione e la scoperta dei dogo argentini
Tutto è iniziato quando una cittadina ha contattato Regazzi, preoccupata per i lamenti che sentiva provenire da un edificio apparentemente disabitato. La presidente si è recata sul posto e ha notato tre dogo argentini all’interno della proprietà. Ha quindi informato il comandante della Polizia locale, che ha disposto l’intervento di tre pattuglie con il supporto di un drone.
Dopo le prime valutazioni, sono state avviate le procedure necessarie per entrare nell’edificio. L’accesso è avvenuto durante la notte con l’intervento dei Vigili del fuoco e dell’ATS di Milano.
All’interno sono stati trovati tredici cani in un ambiente degradato, tra sacchi della spazzatura, rifiuti, escrementi e frammenti di vetro, potenzialmente pericolosi per gli animali. Gli otto adulti e i cuccioli sono stati prelevati e portati in sicurezza.
L’intervento e le azioni legali di LEIDAA
La LEIDAA, associazione presieduta da Michela Vittoria Brambilla, ha già attivato il proprio ufficio legale per seguire il caso e presentare denuncia. Saranno gli accertamenti delle autorità a chiarire le circostanze in cui i cani venivano tenuti e le eventuali responsabilità.



