uomo durante una battuta di caccia

RIMINI, SEI DENUNCE E 16 SANZIONI DOPO LA RIAPERTURA DELLA CACCIA

Con la riapertura della caccia in provincia di Rimini sono partiti anche i controlli della Polizia provinciale, che dall’inizio di settembre ha verificato la posizione di 110 cacciatori, ai quali si aggiungono quelli controllati dalle guardie venatorie e dai Carabinieri forestali.

Il bilancio comprende sei persone deferite all’Autorità giudiziaria per violazioni relative all’abbattimento di specie non consentite, alla caccia praticata in periodi non autorizzati e all’utilizzo di mezzi vietati. Tra questi ultimi sono stati individuati registratori utilizzati per riprodurre il verso della fauna selvatica e impiegati come richiami.

Il bilancio dei sequestri dopo la riapertura della caccia

Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati due registratori, cinque fucili da caccia calibro 12 e diversi esemplari di fauna abbattuta: quattro tortore, due colombacci e cinque storni.

A questi provvedimenti si aggiungono 16 sanzioni amministrative e il sequestro dei carnieri contenenti complessivamente 23 colombacci.

Calendario venatorio e proseguimento dei controlli

La caccia da appostamento era stata aperta in provincia di Rimini dal 2 settembre, esclusivamente nelle giornate di giovedì e domenica, mentre domenica 20 settembre è iniziata ufficialmente anche la caccia vagante nei due Ambiti Territoriali di Caccia presenti sul territorio provinciale.

I controlli della Polizia provinciale proseguiranno nei prossimi giorni insieme ai Carabinieri forestali e alle Guardie giurate venatorie volontarie convenzionate.